Visite in dimore e luoghi storici d’eccezione a Milano e dintorni

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Storiche dimore e orti botanici a Milano di nuovo aperti al pubblico, oltre a una villa immersa nell'arte per una gita fuoriporta e prossime riaperture!
Storiche dimore e orti botanici emblemi di Milano di nuovo visitabili dal pubblico, oltre a una villa immersa nell'arte per una gita fuoriporta e prossime riaperture!

A Milano e in Lombardia, con l’ingresso a febbraio in “zona gialla”(dove, è deciso: rimarremo!), hanno riaperto la maggior parte di Musei e Gallerie. Vero, esiste la limitazione del “dal lunedì al venerdì”, ma intanto possiamo tornare a programmare le nostre visite durante la settimana!

Visite che sono riprese e che possiamo programmare anche in altri luoghi simbolo della città, ville o dimore storiche, come Villa Necchi Campiglio nel cuore di Milano, o Palazzina Appiani nel verde di Parco Sempione. Oppure, restando in tema ‘green’, perché non godersi una passeggiata in mezzo alla ricercata flora dell’Orto Botanico di Brera? Se invece quello che cercate è un’esperienza fuoriporta, magari tra architettura, arte e natura, a Varese vi aspetta Villa Panza.

Con l’arrivo della bella stagione, poi, saranno tantissime le prestigiose dimore con i loro parchi e gli orti botanici che apriranno nuovamente le loro porte ai visitatori, a Milano e dintorni. E noi torneremo per raccontarveli!

Orto Botanico di Brera (Milano)

Quando si parla di natura ‘straordinaria’L’Orto Botanico di Brera ha un’antichissima storia. Nato come vero e proprio ‘Orto Botanico’ nel 1774, al pari di Palazzo Brera, ne venne poi privilegiato l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche. L’Orto fu poi affidato a diverse istituzioni fino a che, nel 1935, passò sotto la gestione dell’Istituto Superiore di Agricoltura, allora Facoltà Universitaria.

Attualmente l’Orto Botanico di Brera è un Museo universitario. Insieme al Museo Astronomico di Brera, ha la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Un bene storico che mantiene le sue finalità scientifiche. Oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, particolarmente interessante è la collezione  di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Da non perdere: due esemplari (maschio e femmina) di Ginkgo biloba, Juglans nigra, Firmiana platanifolia, Pterocarya fraxinifolia.

Info:

Dove si trova: Via Brera 28/ Via Fratelli Gabba 10, MILANO
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30
Contatti: ortibotanici.unimi.it / 02 50314683 / ortobotanicodibrera@unimi.it

 

Villa Necchi Campiglio (Milano)

Villa Necchi Campiglio venne completata nel 1935. Il progetto fu dell’architetto Piero Portaluppi, su incarico della famiglia Necchi Campiglio, membri della ricca ed elegante borghesia industriale della Milano anni ’30.

Gioielli incastonato nel cuore della città, immersa in un ampio giardino privato con piscina e campo da tennis, Villa Necchi Campiglio è un episodio straordinario della storia dell’architettura lombarda. Questo grazie alla sintonia che unisce armoniosamente i dettagli costruttivi dell’edificio agli elementi architettonici del giardino, fino al più piccolo particolare decorativo degli interni. Dalle modanature dei soffitti alla cancellata del campo da tennis ai copricaloriferi.

E la ricchezza e qualità delle opere d’arte custodite nella casa fanno della Villa un vero e proprio museo di arte decorativa. Se pensi, ad esempio, al cospicuo nucleo di mobili francesi Luigi XV, agli argenti inglesi del XIX, agli arazzi di Bruxelles e ai numerosi oggetti di arte orientale, in bronzo e porcellana. Ad oggi tutto nella casa è rimasto come l’avevano voluto e lasciato i suoi abitanti.

Nel 2001 la Villa è stata donata al FAI – Fondo Ambiente Italiano dalle sorelle Gigina Necchi Campiglio e Nedda Necchi.

Info:

Dove si trova: Via Mozart 14, Milano
Orari: dal mercoledì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00
Contatti: www.fondoambiente.it/il-fai/beni/i-beni-del-fai-e-ti-stupirai / 02 76340121 / fainecchi@fondoambiente.it

 

Palazzina Appiani (Milano)

Sorge a pochi passi dall’Arena Civica del nostro splendido Parco Sempione e rappresenta una delle architetture storiche più importanti della città, anche se tra le meno conosciute dai milanesi… Palazzina Appiani, infatti, nasce nientemeno che come tribuna d’onore per ospitare la famiglia di Napoleone in occasione delle sue apparizioni pubbliche in città. Emblema del riordino urbanistico della vasta area intorno al Castello Sforzesco, venne disegnata nel 1805 da Luigi Canonica sul modello degli antichi circhi romani. L’idea era di creare una grande piazza d’armi, munita persino di un arco trionfale – l’Arco della Pace – e di un’arena per spettacoli pubblici.

La Palazzina vanta una loggia dalle monumentali forme classiche aperta sull’anfiteatro e inclusa in un edificio dalle linee semplici e compatte, che rivolge il fronte esterno sul parco con una facciata porticata di sapore già neoclassico. All’interno, un Salone d’Onore decorato con marmi, cristalli e un fregio continuo che rievoca i cortei trionfali dei bassorilievi romani di età imperiale, dipinto alla maniera del pittore neoclassico Andrea Appiani. Da lui, il nome della Palazzina il nome.

Nel 2015 Palazzina Appiani è stata affidata al FAI dal Comune di Milano.

Info:

Dove si trova: Viale Byron 2 (Arena Civica, Parco Sempione ), Milano
Orari: giovedì e venerdì, dalle 10.00 alle 18.00
Contatti: www.fondoambiente.it/il-fai/beni/i-beni-del-fai-e-ti-stupirai / 347 1552920 / faiappiani@fondoambiente.it

 

Villa e Collezione Panza (Varese)

A un’ora di auto o treno di Milano, ubicata sul colle di Biumo Superiore, Villa Panza gode di una vista panoramica sulla città di Varese ed è nota in tutto il mondo come centro d’arte contemporanea. E per i milanesi rappresenta una tappa ideale per una gita fuoriporta!

Inizialmente – nel ‘700 – casa di campagna del marchese Paolo Antonio Menafoglio, godette degli interventi di Canonica prima, quindi di Portaluppi. Assunse, poi, una nuova destinazione quando il conte Giuseppe Panza dagli anni ’50 iniziò a creare una collezione d’arte del XX secolo.

Al suo interno 150 opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, convivono in armonia con gli ambienti antichi, gli arredi rinascimentali e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Una stupefacente galleria di opere d’arte ambientale site specific è ospitata nell’ala dei rustici. Inoltre, al piano nobile di Villa Panza, proprio in occasione della riapertura al pubblico, sarà finalmente visitabile la nuova stanza dedicata al grande collezionista che venti anni fa donò al FAI villa e collezione. Qui verrà proiettato il documentario “Panza: remember that name”. Nella Scuderia Grande, invece, saranno esposti, dopo 15 anni di assenza, i monumentali “Five Stable Paintings”, grandiosa opera site specific realizzata nel 1995 da Phil Sims (Richmond, California 1940).

Un’offerta artistica che si arricchisce continuamente, anche grazie alle opere di Land Art presenti nel parco di ben 33.000 mq e alle mostre temporanee.

Info:

Dove si trova: Piazza Litta 1, Varese
Orari: giovedì e venerdì, dalle 10.00 alle 18.00
Contatti: www.fondoambiente.it/il-fai/beni/i-beni-del-fai-e-ti-stupirai / 0332 283960 / faibiumo@fondoambiente.it

 

In merito ai Beni FAI, e allontanandoci da Milano e dintorni, ricordiamo che sono riprese le visite anche al Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia e all’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE). Continueranno a essere regolarmente aperti Torre e Casa Campatelli a San Gimignano (SI), la Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA) e Casa Noha a Matera. Gli altri Beni FAI in “zona gialla” rispetteranno il consueto calendario annuale e riapriranno a partire da sabato 6 marzo.

E visto che vi abbiamo parlato di straordinarie ville e orti botanici, vi consigliamo di andare a sbirciare i siti e gli eventi online di altri due meravigliosi luoghi lombardi immersi nella natura, in attesa che con la bella stagione siano nuovamente accessibili al pubblico.

In primis Villa Carlotta con il suo Parco Botanico, sul lago di Como. Edificata nel 1600 di fronte a uno scenario mozzafiato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio, vanta 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali a Tremezzo (Como). Considerato ‘un angolo di paradiso’, il parco della Villa è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà.

 

Poi il prestigioso Orto Botanico di Bergamo. Il patrimonio dell’Orto Botanico è composto dall’Hortus Vivus, cui si affianca un’importante collezioni di erbari, e l’Hortus Pictus Bergomensis, raccolta di piante dipinte con tecnica naturalistica. Vanta inoltre uno spazio espositivo trecentesco, la Sala Viscontea.

Tutti i luoghi di cui vi abbiamo parlato, garantiscono l’accoglienza dei propri ospiti in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle norme vigenti. E anche dove non fosse obbligatoria, si consiglia sempre la prenotazione online!

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