Villa Zanoletti: il giardino urbano che vorremmo

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Villa Zanoletti, conosciuta ai più come Villa Mozart, rappresenta un capolavoro déco, una magnifica sintesi tra artificio e natura.
una magnifica sintesi tra artificio e natura e una profezia dell'ambiente urbano che vorremmo

Villa Zanoletti, conosciuta ai più come Villa Mozart, rappresenta un capolavoro déco, sede della maison di alta gioielleria di Giampiero Bodino. Lo stile decorativo molto stilizzato degli anni ’20 – ’30 del novecento, affascina chiunque passi di fronte a questo maestoso e straordinario edificio. Un giardino verticale di altri tempi e ricoperto di edera. Quanti altri luoghi possono anche solo avvicinarsi a questo capolavoro architettonico? 

Dietro i giardini di Palestro, davanti a Villa Necchi Campiglio, si erge questa così particolare abitazione costruita nel 1926 dall’architetto Aldo Andreani. Progettata in una parte del giardino della proprietà Serbelloni, fino al 1996 la villa è stata la sede del Rotary Milano. 

Ad oggi fa parte di quello che viene chiamato il quadrilatero del silenzio. Stiamo parlando di una vera e propria Oasi racchiusa tra le vie di Milano in cui la frenesia della città si spegne. In queste vie si respirano le memorie di scrittori come Giuseppe Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni, e da ultimo, ma non per ordine di importanza anche Cesare Beccaria. Via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini, via vivaio, sono una tappa obbligatoria per tutte quelle persone che vogliono conoscere davvero la città di Milano.

Villa Zanoletti: una magnifica sintesi tra artificio e natura

villa zanoletti piante rampicanti

Lungo via Mozart si può ammirare villa Zanoletti in tutto il suo splendore. La caratteristica peculiare della villa è rappresentata ovviamente dal giardino verticale di altri tempi ricoperto da questa edera che si apre dietro i giardini di via Palestro. Le pareti della villa sono interamente ricoperte da piante rampicanti che si incastrano alla perfezione con le grate in ferro battuto delle finestre. Il noto architetto Cino Zucchi si è espresso più volte per commentare e valorizzare questo straordinario capolavoro decò. “Se la fitta pianta rampicante che ricopre villa Mozart cela alla vista la sua raffinata architettura, essa ne prende inevitabilmente la forma, diventando una magnifica sintesi tra artificio e natura e una profezia dell’ambiente urbano che vorremmo”.

Curioso pensare come una costruzione degli anni 30 rappresenti quello che ad oggi è l’obiettivo di una Milano attenta all’ambiente e più verde.

A due passi da villa Zanoletti troviamo un altro edificio con degli ospiti molto particolari, stiamo parlando dei fenicotteri rosa di villa Invernizzi. Uno dei luoghi nascosti di Milano, uno dei luoghi di Milano tutti da scoprire.

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