Solidarietà dalle imprese: i grandi nomi convertono la produzione contro il Coronavirus

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Dalla moda alle big degli spirits, le imprese convertono la produzione per fabbricare materiali utili a combattere l’epidemia di Covid-19
Dalla moda alle big degli spirits, le imprese convertono la produzione per fabbricare materiali utili a combattere l’epidemia di Covid-19

In questo periodo di emergenza, sono sempre più numerose le imprese e le aziende che si sono messe in opera per riconvertire temporaneamente la propria produzione.

Per aiutare a combattere il Covid-19, molte realtà italiane e internazionali stanno impegnando risorse e lavoratori per fabbricare mascherine, camici, occhiali a uso sanitario e gel disinfettanti.

Le priorità di questi mesi hanno generato una preziosissima corsa alla solidarietà, a cui molti marchi e personaggi di spicco hanno risposto tempestivamente convertendo l’usuale produzione, adattando i macchinari alle nuove necessità e riorganizzando la logistica per una diffusione efficace dei prodotti.

Dalle maison dell’alta moda ai grandi degli spirits:

In Italia sono circa 200 le imprese che hanno dato la propria disponibilità e molte provengono dal mondo della moda: Prada ha avviato la produzione di 80 mila camici e 110 mila mascherine destinate al personale sanitario della Regione Toscana.

Sempre in risposta alla Regione del centro Italia si sono mobilitati Fendi, Scervino, Ferragamo, Celine, Richmond, Valentino, Brunello Cucinelli e Gucci, che donerà la bellezza di 55 mila camici e oltre 1 milione di mascherine chirurgiche.

E ancora, il Gruppo Zegna ha deciso di dedicare una parte della propria linea produttiva alla manifattura di mascherine, così come il Gruppo Miroglio di Alba e le aziende venete Marzotto e Calzedonia.

Il 26 marzo da Milano, Giorgio Armani ha comunicato inoltre che tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo verranno convertiti alla produzione di camici monouso destinati alla protezione di medici, infermieri e personale sanitario.

Buone notizie anche dai big degli spirits del nostro Paese: sull’esempio della Bacardi e della Pernod Ricard USA, Campari Group e Amaro Ramazzotti si stanno muovendo a grande velocità per produrre gel igienizzanti a base alcolica, fondamentali per la lotta contro il virus.

E dall’estero…

Dal fronte estero, invece, citiamo alcuni casi tra i maggiori: Burberry ha convertito la propria fabbrica dello Yorkshire alla produzione di abbigliamento e mascherine protettive per i pazienti, dando un importante aiuto al Servizio Sanitario Nazionale dell’UK.

Anche i grandi del fashion low cost stanno facendo la loro parte: il Gruppo H&M, Mango e Zara, per contribuire alla frenata della pandemia, stanno varando misure volte a riconvertire la produzione per fornire agli ospedali e agli operatori quanto più materiale sanitario possibile.

Infine, in Francia, il Gruppo LVHM (Dior, Guerlain, Kenzo e Acqua di Parma), ha annunciato che le proprie linee produttive nel campo della profumeria saranno convertite per fornire, a titolo gratuito, gel disinfettante.

di Francesca Gamba

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