Smartworking nei bar: la soluzione con l’app Nibol

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Avete mai sentito parlare dell'app Nibol? Grazie all'idea di un giovane italiano, sarà possibile fare smartworking nei bar.
Grazie all'idea di un giovane italiano, sarà possibile fare smartworking nei bar seguendo il modello del Nord Europa

Avete mai sentito parlare di Nibol? Probabilmente pochi di voi la conoscono, ma sta spopolando negli ultimi tempi. Nibol è un’applicazione creata dal ventiseienne Riccardo Suardi, con lo scopo di permettere ai lavoratori di prenotare una postazione di lavoro in caffetterie e bar.

Smartworking in Italia: un fenomeno in netta crescita 

Secondo una stima dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, per quanto ne concerne il 2019, sono state circa 570 mila le persone che hanno usufruito dello smartworking durante l’anno. Proviamo anche solo ad immaginare come la curva sia schizzata dopo questa pandemia globale.

Gran parte delle persone lavora in casa, ma gli spazi cominciano ad essere limitati se in famiglia ci sono più lavoratori da remoto. Altri nuclei familiari semplicemente non hanno tutti i servizi per garantire un lavoro efficiente. Rimanere nella propria abitazione tutto il giorno inoltre potrebbe essere deleterio anche per il sistema nervoso.

I dati raccolti sullo smartworking da Cgil evidenziano come il 60% delle persone desideri lavorare da remoto dopo l’emergenza coronavirus. Dati più che ipotizzabili considerati i molti pendolari e giovani cresciuti perennemente online. Va detto poi che si è imposta una sorta di criticità di continuare ad identificare la propria casa con il luogo di lavoro. Proprio su questo contesto, Suardi ha sottolineato che: “Ecco perché abbiamo pensato di creare questa rete di scrivanie on-demand, immaginando una sorta di ufficio diffuso. Gli smartworker, oltre a rompere ogni tanto con la loro quotidianità in piena sicurezza, possono recuperare il confronto dal vivo con i colleghi, o rivivere momenti come il caffè o il pranzo con i clienti o i fornitori. Allo stesso tempo i locali possono avere un’altra fonte di guadagno, puntando ad occupare i tavoli vuoti soprattutto negli orari in cui c’è poca clientela”.

Un progetto più che interessante, che tra ispirazione da un modello nord-europeo, dove lo smartworking nei bar è ormai diventata abitudine.

 

Come funziona Nibol?

 

L’applicazione ha un utilizzo molto semplice: ci si registra e si prenota la postazione in una caffetteria limitrofa segnalata grazie alla geolocalizzazione. Gli utenti possono vedere quante persone stanno lavorando in quel locale e perfino il numero di prese. Non sono ancora molti i locali che hanno aderito all’iniziativa, ma siamo certi che cresceranno nel corso del tempo e fare smartworking nei bar diventerà consuetudine anche da noi.

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