Nostalgia del Fuorisalone? Noi siamo sinceri, sì, ci manca!

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Oggi sarebbe partito il fuorisalone, ecco la selezione di Mymi dalle edizioni passate. 10 esposizioni scelte rispetto a 10 emozioni.
10 esposizioni per 10 emozioni

Eclatanti, provocatorie, leggere, impegnate, divertenti sono le esposizioni che hanno fatto la storia del Fuorisalone.

Sarebbe dovuto iniziare oggi uno degli eventi più attesi del calendario milanese, il famigerato SALONE DEL MOBILE e il suo ancor più atteso FUORISALONE, che avrebbe acceso la città di Milano come una enorme festa, ma a causa delle restrizioni per la pandemia di Coronavirus che vietano gli assembramenti, come altri eventi attesi nel Capoluogo meneghino, è stato annullato.

Come vi abbiamo già anticipato precedentemente quest’anno il Fuorisalone si terrà dal 15 al 21 giugno, realizzato tutto in versione digitale. Sarà possibile seguire gli appuntamenti del Fuorisalone su quattro diversi canali online: Fuorisalone.tv,  Fuorisalone meets, Fuorisalone Japan e 米兰设计周 Fuorisalone Cina. Saranno appuntamenti digitali ricchi di contenuti live, talks, presentazioni di prodotto ed interviste. Vi invitiamo a leggere l’articolo che trovate QUI dove troverete tutti i dettagli.

Riguardando indietro noi abbiamo fatto la nostra selezione.

Le 10 esposizioni per noi più interessanti tra quelle passate.

La più caleidoscopica – “Reiventing Design Rules” – l’esposizione di Bulgari nel 2018 

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Un tunnel caleidoscopio di 1.000 mq tappezzato da quadri psichedelici e materiali “rubati”  all’arte della gioielleria. Si tratta dell’esposizione “Reinventing Design Rules” di Bulgari,  per l’edizione del Fuorisalone del 2017 a cura dell’artista Cileno Ivan Navarro. Una luminosissima ed originale  opera del design che vale la pena ricordare.

La più provocatoria –  “Maestà Sofferente” in piazza Duomo nel 2019

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Maestà Sofferente, la celebre opera di Gaetano Pesce, realizzata in occasione dell’edizione 2019 del Fuorisalone , per ricordaRE i cinquant’anni dalla creazione della poltrona UP5 e 6 per BeB Italia. La forma della poltrona si rifà alla figura di un corpo femminile, legato ad un poggiapiedi sferico. Simbolo della donna schiava dei pregiudizi maschili, vittima di violenze e privata degli stessi diritti degli uomini. l’aggiunta di innumerevoli frecce incastonate sulla sua superficie della scultura stanno ad evidenziare  la questione della violenza sulle donne.  L’ opera di Gaetano  Pesce esposta in piazza Duomo, mandava un forte messaggio sociale ricordando le lotte delle donne durate circa mezzo secolo contro le discriminazioni di genere.

La più motorizzata – I divani  Fiat 5oo del 2016  

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Gli appassionati di motori apprezzeranno l’idea di Lapo Elkann, che in collaborazione con Meritalia, maison italiana specializzata in mobili di design, ha realizzato un’intera linea ispirata alla 500, la storico modello della Fiat.

La più nuvolosa – “Breeze of Light” – Nendo per Daikin da Tenoha nel 2019

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Negli spazi di Tenoha, lo studio giapponese Nendo nel 2019 ha presentato Breeze of Light, ispirandosi all’idea di invisibilità dell’area. I visitatori accolti all’interno di un ambiente bianco e asettico, percepivano la sensazione di camminare sulle nuvole, circondati da più di  17.000 fiori stilizzati, che posti uno accanto all’altro, ad altezze diverse, davano l’impressione di trovarsi in un bianco prato ondulato.

La più storica – “Human Code” di Roberto Sironi nel 2019

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Nei sotterranei della SIAM, dieci pezzi inediti che ripercorrono alcune tappe salienti dell’evoluzione umana, in un percorso tra tecnologia e preistoria dove l’invenzione del fuoco si legava al cambiamento climatico, mentre un codice al neon registrava la riduzione della massa volumetrica del ghiacciaio del Rutor in Val d’Aosta.

La più leggera –  I vasi galleggianti dello studio Nendo nel 2017

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Lo studio Nendo sorprende sempre con le sue creazioni. Nel 2017 venne presentata una collezione di vasi in silicone così sottili da galleggiare come se fossero meduse quando sono immersi nell’acqua.

La più soffice – la casa di Lana di Angela Missoni e Alessandra Roveda del 2019

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Indubbiamente l’esposizione più soffice di Sempre quella realizzata da Angela Missoni e Alessandra Roveda che hanno presentato una casa in cui tutto è sapientemente decorato all’uncinetto.

La più Stravagante –  l’esposizione “World of Wonder” del 2015

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WOW è l’acronimo di World Of Wonders, titolo dell’esposizione realizzata dalla galleria LECLETTICO. Un susseguirsi di set a sorpresa dove arredi che rappresentano artigianato di ricerca venivano affiancati da oggetti inaspettati come gorilla di gomma.

La più Narcisista –  “PhotoBooth”  di ECAL del 2015

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Il progetto #PhotoBooth di ECAL dedicato al selfie, raccontava come le foto degli smartphone hanno cambiato il modo di guardarci.

La più elegante – la sala da pranzo nell’esposizione di Gucci Decor – temporary store  del 2019 

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La sala da pranzo perfettamente allestita con una parete di ceramiche decorate a mano.

E a voi, quale esposizione è rimasta di più nel cuore?

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