Milano “da schermo”: 3 titoli imperdibili spaziando nel tempo e nei generi tv

Arte e cultura
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Cosa e quanto sapete di Milano? Tra cinema e tv, con tre titoli di generi completamente diversi, vi portiamo alla scoperta della città. Buona visione!
Cosa e quanto sapete di Milano? Tra cinema e tv, con tre titoli di generi completamente diversi, vi portiamo alla scoperta della città. Buona visione!

Visitarne ogni angolo, in lungo e in largo, sarà pure il metodo più tradizionale per conoscere Milano, ma non è l’unico. La produzione cinematografica e televisiva può rivelare, infatti, una Milano nascosta perfino allo sguardo dei più attenti. Consapevoli di ciò, vi consigliamo una trasmissione televisiva, un grande classico del cinema e una serie tv per un viaggio sempre alla scoperta di Milano ma, questa volta, attraverso il tempo e la pluralità dei generi da piccolo e grande schermo.

Augias e le sue “Città segrete”: la puntata dedicata a Milano

Il 20 marzo 2021 è andato in onda su Rai 3 la terza puntata di “Città segrete”. Il programma, condotto da Corrado Augias, scava affondo la storia – senza tralasciar leggenda – di alcune delle città più belle al mondo. La puntata del 20 marzo è stata interamente dedicata a Milano. Augias ha ripercorso alcuni dei luoghi più emblematici della città narrando, contemporaneamente, fatti di vita di celebri personaggi che lì hanno vissuto. A far da protagonisti Leonardo Da Vinci, Alessandro Manzoni, Gianni Versace. Con Augias alla guida, potrete osservare alcuni luoghi cardine nella vita di questi personaggi e, di conseguenza, nella storia di Milano. Tra cui: Casa Manzoni, il Duomo di Milano e il santuario di Santa Maria delle Grazie, dove è affrescata l’Ultima Cena. Diversi altri, tuttavia, sono gli scorci della città che sono emersi nel corso dalla puntata. >>> Per rivederla, vi basterà cliccare QUI.

Il grande classico di Vittorio De Sica: “Miracolo a Milano”

Mentre con la docu-serie possiamo utilmente approfondire gli accaduti reali della città, col cinema si può andare oltre, facendo comunque riflessioni di non meno importanza. E, quindi, cosa proporre di più appropriato se non il classico “Miracolo a Milano”? Ispirato al romanzo “Totò il buono” (1943) di Cesare Zavattini, “Miracolo a Milano” è il celebre capolavoro di Vittorio De Sica uscito nel 1951. Sarà proprio la scena finale, a chiusura delle vicende del protagonista Totò, a consacrarne il successo: la signora Lolotta a cavallo di una scopa in volo su Piazza Duomo con il suo orfanello Totò saltato su per salvarsi. Miracolo a Milano ha influenzato la produzione cinematografica postera e alcune scene del film si rivelano ancora oggi fra le immagini più suggestive della Milano del dopoguerra. >>> Il film originale si può trovare anche su YouTube, a questo link.

(Nella foto principale: le comparse degli spazzini fotografate in Piazza del Duomo durante la lavorazione di una scena del film).

Sul sito del sistema bibliotecario di Milano, inoltre, potrete scaricare gratuitamente l’ebook del libro di Cassarini Maria Carla dedicato al film e visionare il disegno che ricalca l’intero villaggio del film realizzato dell’illustratore Giuseppe Corti. >>> Entrambi da curiosare QUI.

“Made in Italy” e gli esordi di Milano nel mondo della moda

A un ventennio di distanza, Milano attraversa gli anni ’70 con lo spirito rivoluzionario dell’epoca. Lo fa gettando le basi in quello che si rivelerà un settore chiave nel futuro della città, la moda.

In questo periodo è ambientata la serie tv “Made in Italy”, andata in onda a gennaio su Canale 5 (adesso disponibile su Prime Video). La serie narra della giornalista Irene Mastrangelo che comincia a farsi strada nel mondo della moda scrivendo per la rivista nascente Appeal. Attorno a lei, una Milano che cambia e dei personaggi che hanno dominato un’epoca. Gli sceneggiatori rivelano che il progetto si è molto ispirato alla figura di Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia. Alcuni fra i luoghi più caratteristici che si celano attorno le vicende di Irene sono l’intramontabile Bar Basso e la splendida Villa Necchi Campiglio, che nel film ospita la dimora del visionario stilista Walter Albini.

Con la morte nel 2016 di Franca Sozzani, pare si sia veramente compiuto il tramonto di un’epoca, ma la popolarità di Vogue e di Milano come simbolo della moda continua a primeggiare incontrastata. Per gli appassionati, Vogue.it ha dedicato alla Sozzani una photo-gallery di quasi duecento fotografie dei più celebri editoriali realizzati per Vogue. >>> Potete ancora vederla a questo link.

di Sara Disclafani

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