Valhalla, il primo ristorante vichingo d’Italia

Valhalla , ristorante vichingo, aveva già aperto le sue porte in via Gaetano Ronzoni 2 a MILano, ma ora si presenta in una veste rinnovata.

Valhalla, il primo ristorante vichingo d’Italia

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Valhalla , ristorante vichingo, aveva già aperto le sue porte in via Gaetano Ronzoni 2 a MILano, ma ora si presenta in una veste rinnovata.
“La brace degli dei” da Valhalla, il primo ristorante vichingo d’Italia, in zona Navigli

Valhalla aveva già aperto le sue porte in via Gaetano Ronzoni 2, ma ora si presenta in una veste rinnovata: nuove atmosfere e suggestioni vi aspettano da Valhalla, il primo ristorante vichingo d’Italia, in zona Navigli. L’idea è di due giovani,
imprenditori, appassionati di mitologia nordica: Igor Iavicoli (33 anni) e Milena Vio (29 anni), già gestori del Vinyl Pub. A partire da logo, ripreso dal mitico Valknut, o nodo di Odino, tutto è curato nei minimi dettagli . In sala Diego Borella, 32 anni, seleziona
idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino italiani.

Gli interni sono firmati da Pietro Spoto, che ha tradotto i caratteri delle popolazioni vichinghe in rimandi iconici. La prima sala è un salone maestoso del mondo divino di Odino, dove ogni giorno va in scena un sontuoso banchetto. Cenerete tra elmi dorati di eroi caduti in battaglia e scudi neri, specchi e finestre di mondi lontani. In questa prima sala protagonista è il social table,
pensato per condividere, come facevano gli eroi nordici.

La seconda sala vi porta in un bosco scuro, luogo di sperimentazioni, riti, perdite e sacrifici per il popolo. Qui al blu si mescolano i colori del nero, dei carboni, e quelli del sottobosco in penombra. Uno spazio più intimo e raccolto, con le sedute delimitate da tende o circondati da paesaggi immaginati su tessuti.

La cucina 

La cucina di Valhalla parte da un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, reinterpretata in chiave moderna dallo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso. In particolare il focus è la selvaggina, cotta alla brace o trattata con la tecnica della bassa temperatura. Ogni piatto nel menu ha un nome vichingo che richiama una leggenda. Tra i piatti più iconici: Sigfrido, ovvero il carrè di cervo; Hjalprek il carpaccio di manzo, pomodori confit, scalogno glassato e maionese affumicata; Gunther le back ribs di manzo irlandese. Un menu stagionale che cambia frequentemente senza dimenticare proproste di pesce e vegetariane.

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Data e luogo

Dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23
Domenica dalle 12 alle 15

Via Gaetano Ronzoni, 2, Milano, Italia
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