Interfacce del Presente

Arte e cultura
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Con 8 artisti internazionali e altrettante opere, al BASE Milano la mostra di digital art "Interfacce del Presente", uno degli eventi di punta di Milano Digital Week 2019
Con 8 artisti internazionali e altrettante opere, al BASE Milano la mostra di digital art "Interfacce del Presente", uno degli eventi di punta di Milano Digital Week 2019

In occasione della 2° edizione della Milano Digital Week, 5 giorni di eventi (13-17 marzo) quest’anno dedicati all’Intelligenza Urbana, mercoledì 13 marzo inaugura al BASE Milano – headquarter della manifestazione – la mostra “Interfacce del Presente”, a cura di Tiziana Gemin e Fabio Paris (docenti allo IED Milano).

Tra gli eventi di punta della Milano Digital Week, la mostra consiste in una serie di opere che simulano le reti neurali, apprendono autonomamente, producono in modo indipendente contenuti, portando a chiederci se le macchine siano anche in grado di evocare emozioni nell’essere umano.

Gli artisti e le opere in mostra:

Otto gli artisti internazionali espongono per l’occasione altrettante opere di digital art.

  • Basic Emotion di Marco Cadioli [Italia] presenta una serie di video selezionati da uno dei più diffusi database di espressioni facciali usate per addestrare l’intelligenza artificiale a identificare le emozioni umane.
  • M0T3TU5 di Alessandro Capozzo [Italia] consiste in un algoritmo di machine learning in grado di generare pseudo testi, partendo da alcuni dei libri fondamentali del pensiero scientifico occidentale.
  • Membrane di Ursula Damm [Germania] è un’opera che osserva lo spazio pubblico con una telecamera, trasformando la visione del reale secondo il processo di immaginazione dell’intelligenza artificiale.
  • Evolving Spark Network di Edwin van der Heide [Olanda] è un’installazione che simula il comportamento della rete neurale attraverso la generazione di pattern di luci scintillanti.
  • a_mirror di LIMITEAZERO [Italia] attualizza la funzione di un comune oggetto domestico, uno specchio, trasformandolo in un sistema che reinterpreta il reale.
  • Japanese Lily di Macoto Murayama [Giapppone] è un video ispirato alle antiche illustrazioni botaniche, in cui i fiori creati grazie a un software di grafica 3D collegano il mondo naturale al mondo artificiale delle macchine.
  • The Chair Project di Philipp Schmitt (con la collaborazione di Steffen Weiss) [USA/DE] mostra una serie di immagini di sedie, nate dalla collaborazione fra un’intelligenza artificiale e un designer umano, invertendo i ruoli di uomo e macchina nel processo di immaginazione.
  • Imperfect Simulations di Anna Titovets (Intektra) [Russia] indaga la percezione del tempo e la decodifica del sogno nell’era digitale.

Inaugurazione: mercoledì 13 marzo 2019, ore 18.30
In mostra fino al 19 marzo 2019, dalle 10.00 alle 21.00
Ingresso libero

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Data e luogo

Dal 13 marzo 2019 - 18:30
al 19 marzo 2019 - 21:00
BASE Milano, Via Bergognone 34, Milano
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