

Quando parliamo di simboli milanesi, il primo che ci viene in mente è senza dubbio il Duomo, ricco di prestigio e potere. Milano però non è solo Duomo, non è solo Scighera, ma molto altro. Chi conosce realmente la città meneghina non può dimenticarsi il biscione di Milano, fonte infinita di miti e leggende. I milanesi lo amano chiamare "el bisson". I più giovani, avendo perso un po' l'uso del dialetto, lo chiamano semplicemente il biscione di Milano. Quello che però non cambia è il suo valore, la sua iconicità nella città. Non è un semplice vezzo araldico, ma è innanzitutto un vanto di antica signoria. Emblema della nobiliare casata dei Visconti, si presenta con la testa coronata, ripiegato in un moto continuo disegnante una S. Particolare ed abbastanza inquietante per alcuni, il fatto che all'interno della bocca vi sia un bambino. Il perchè? ce lo spiega la leggenda.
Una storia curiosa, una di quelle storie da film tra cavalieri, draghi e fiamme. Una di quelle storie da raccontare ai bambini più coraggiosi prima di addormentarsi. Parliamo del drago Tarantasio. Leggenda narra che durante il medioevo, un drago tormentasse insistentemente gli abitanti di Milano, in particolare i bambini, nutrendosene come se fosse un gioco. Il suo fiato pestilenziale aveva inoltre un potere: provocare la febbre gialla.
Ovviamente furono molti i cavalieri prodigatisi a salvatori della patria, ma il risultato fu pessimo. Chi riuscì nell'impresa di uccidere il drago che divorava i bambini? Umberto Visconti. Il nobile, capostipite della famiglia, ebbe quel successo che desideravano molti altri. Uccise la bestia, salvando così un bambino dall' infausta sorte. L'effigie fu quindi adottata dopo il ritorno di Umberto Visconti che scelse di celebrare la vittoria così. Molto più di un vezzo araldico quindi. Il mostro da lì in poi apparve solo sullo scudo e sull'elmo del nobile guerriero. Ad oggi il biscione di Milano si trova in diversi luoghi della città, a partire dal Castello Sforzesco, per continuare all'interno delle chiese di Sant’Eustorgio e di Sant’Ambrogio, in Stazione Centrale e nel Duomo. Curiosità nella curiosità? Il famoso simbolo lo ritroviamo in diversi brand moderni. Un esempio su tutti? Rappresenta il simbolo dell'Inter. E che dire del logo di Alfa Romeo?
Aggiornato il: 22/05/2021 10:52:54