

Oggi
Per gli amanti dello sport sulla neve è finalmente arrivato il momento di danzare sulle montagne. Le montagne della Lombardia rappresentano il paradiso per gli sciatori. Oltre 70 rinomante stazioni sciistiche, servite da 390 impianti lungo tutta la regione. I luoghi da provare sono tanti e tutti di una bellezza mozzafiato, ma noi abbiamo deciso di semplificarvi la vita. Ve ne presentiamo tre: quale scegliere? Questo spetterà a voi.
Madesimo Come prima località abbiamo scelto Madesimo. Al confine con la Svizzera nell'estrema proppagine settentronionale dell'Italia. Nella comunità montana della Valchiavenna, come non provare questa stazione sciistica, che comprende oltre 60km di piste con tutti i livelli di difficoltà? Una delle località sciistiche più nevose d'Italia, permette di sciare davvero per tutto l'inverno con piste perfettamente innevate. Sicurezza e tecnologia rappresentano le parole d'ordine per Madesimo. Negli ultimi anni infatti abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione con l'innesto di nuovi impianti volti a rilanciare il paese. E' presente inoltre la più moderna funicolare sotterranea in Europa per spostarsi in modo molto rapido nel comprensorio. Stiamo parlando dello Sky Express. Quest'ultimo costituisce da solo un buon motivo per scegliere Madesimo per tornare sulla neve. Un'altra chicca è la possibilità di sciare in notturna. Non sappiamo se sarà possibile a breve, ma questo meraviglioso luogo al confine con la Svizzera offre la possibilità di sciare in notturna il sabato ed il mercoledì sera. Il tutto è preso possibile dall'apertura serale della telecabina Larici.
Aprica La rinomata stazione turistica, grazie ai suoi 50 km di piste, servite da 22 impianti, portano la località ad essere considerata per forza nelle scelte per ricominciare a danzare. Nonostante si tratti di quote non elevate, la neve si ferma per un lungo tempo grazie alla sua esposizione. L'innevamento artificiale è inoltre di ottima fattura e la dotazione di impianti è in rapido miglioramento. Parliamo di Skiarea? 4 zone collegate tra loro: Palabione, Baradello, Magnolta e Campetti. Palabione rappresenta l'area più vasta, in cui risiede la maggior parte degli impianti: oltre 2o km di piste. Baradello possiamo considerarla invece come la più innovativa e moderna in termini di impianti e tracciati. Per quanto riguarda Magnolta invece? Conosciuta principalmente per la sua difficoltà e lo snowpark. Da ultimo, ma non per ordine d'importanza Campetti, luogo ideale per le famiglie. L'area è davvero la soluzione perfetta per principianti e bambini grazie a skilift facili e tappetini. Una grande novità per gli appassionati dello sci notturno. Anche in Aprica sarà possibile provare l'ebrezza di sciare sotto le stelle. Dove? Sulla pista Baradello. Con i suoi 5.5 km di lunghezza è, a tutti gli effetti, la pista illuminata più lunga d'europa.
Ponte di Legno Un borgo antico a 1258 mt nell'Alta Val Camonica. Parliamo di Ponte di Legno ovviamente. Seppur famosa, questa località sciistica è sempre stata una piccola stazione. Gli ingenti investimenti l'hanno però resa il più grande comprensorio lombardo. Un comprensorio di cui fanno parte anche Temù e Passo del Tonale. A Ponte di Legno le piste da sci si diramano tra fitti boschi di pini e abeti, a Temù invece i tracciati si fanno più ampi e panoramici, e Passo del Tonale? Qui lo sci si vive tra candide distese innevate. Località da lasciar senza fiato. Ponte di Legno è il vero e proprio punto nevralgico del comprensorio. I motivi sono principalmente due, il primo è più banale: ha una posizione più centrale rispetto alle altre. Il secondo invece è dettato da un fattore prevalentemente economico. Dal paese è possibile raggiungere il Passo grazie ad una veloce cabinovia che permette agli sciatori lombardi che volessero sciare al Tonale, di lasciare l'auto a Ponte risparmiando tempo e benzina.
Aggiornato il: 11/02/2026 16:25:55