
Da non perdere
In questa breve guida abbiamo selezionato per voi 4 ristoranti da provare per le vostre occasioni speciali
Dall’esperienza dello chef Pino Cuttaia nasce l’idea di creare un bistrot con una filosofia ben chiara: appagare l’anima e ricreare la figura di una “mamma contemporanea”, che con uno stile casalingo propone ed esalta la cucina tipica siciliana. Il concept che guida il lavoro in cucina è la scelta di prodotti di stagione utilizzati in chiave tradizionale con l’idea di creare un ponte tra nord e sud. Tra i piatti da provare nel ristorante di Via Ariosto vi consigliamo il risotto allo zafferano con ragù di triglia e finocchietto, che, come ricorda lo chef, non è nient’altro che “un’arancina scomposta”.
Sapori italiani e influenze esotiche, contrasti e sperimentazioni. La cucina creativa di Desco, aperta da poco in Via Bassano Porrone 8, si trova in uno spazio moderno ed elegante, sotto la supervisione dello chef Roberto Godi. Da provare perché rappresenta la “Milano di oggi”, in cui tradizione, contemporaneità e idee internazionali rivivono perfettamente nei piatti. Un esempio? Nel menù convivono il risotto alla milanese con ossobuco insieme al Caviale di melanzane Babaganoush, panna acida e funghi in tempura.

Può risultare difficile respirare l’aria di mare nella Milano del traffico e dell’asfalto. Pescatorum ha accettato la sfida di portare il Mediterraneo nella metropoli. L’obiettivo della pescheria è di proporre alla clientela ogni giorno pesce fresco di qualità provenienti dal nostro mare e dalle acque dell’Atlantico, nel rispetto dei ritmi e della sostenibilità dell’ambiente ittico. Oltre ai crudi e alle tartare sono disponibili ricette di mare pronte per essere infornate. Il founder, Filippo Mottolese, ha dichiarato un prossimo allestimento di un dehor improntato all’aperitivo di mare con fritture e crudi.
Siamo dentro il Cinema Anteo, nella versione reloaded della vecchia osteria, nata qui nel 1997. Da Miro la missione è una: scoprire gusti inediti, ma con la familiarità di una cucina che ricorda casa. A tutto questo va aggiunta la curiosità e il collegamento costante al cinema, in cui i piatti sono protagonisti di una sceneggiatura fatta di stagionalità, qualità e creatività. L’amore per la pellicola passa anche dal menù a tema, in cui troviamo piatti come To Rome with l’ov (uovo morbido, crema di patate e taleggio, puntarelle e acciughe) e Don Camillo (strozzapreti al ragù di agnello, manzo e maiale e fonduta di parmigiano).
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Aggiornato il: 08/08/2024 12:36:10