Colosseo di Milano: una storia che non sapevi

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Faticheremmo a crederci, eppure Milano aveva il suo Colosseo. Un anfiteatro grande quasi quello di Roma e simile in termini di architettura e maestosità.
Quando si nomina la parola Colosseo, inevitabilmente la nostra mente va gli antichi romani, ai gladiatori della città eterna. La parola riporta per forza di cose a Roma. Non tutti però sanno che anche Milano aveva il suo anfiteatro.

Quando si nomina la parola Colosseo, inevitabilmente la nostra mente va agli antichi romani, ai gladiatori della città eterna. La parola riporta per forza di cose a Roma. Non tutti però sanno che anche Milano aveva il suo anfiteatro. Il Colosseo di Milano…faticheremmo a crederci!

Per secoli la città di Milano era al centro di un impero vasto ed estremamente variegato dal punto di vista culturale. A partire dal VI secolo a.C. i celti abitavano quella che all’epoca veniva chiamata con il nome di Medhelan. Successivamente invece, con i romani, la città si trasformò in uno dei centri più importanti del Nord Italia. Tant’è che fra il terzo e il V secolo d.C., divenne capitale dell’impero romano d’Occidente.

Proprio nei primi secoli della nuova con la colonizzazione romana, poco fuori l’antica porta ticinese, ora teatro della movida milanese, si alzava un anfiteatro grande quasi come il Colosseo e molto simile a quest’ultimo in termini di architettura e maestosità.

Parliamo infatti del terzo anfiteatro più grande dell’impero: con una capienza di 20.000 spettatori è un’altezza di 38 m, è la terza per grandezza dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua. 

colosseo di milano combattimenti

Possiamo immaginarlo di grandezza equivalente all’arena di Verona, il Colosseo di Milano vedeva i giochi dei gladiatori, i combattimenti chiamati, anche Munera. Chi ha visto il gladiatore con Russell Crowe combattere nell’arena coglierà sicuramente i riferimenti. Era anche il teatro di venationes, gli scontri tra gladiatori e animali. Immaginatevi un gladiatore che combatte contro tigri, leoni, orsi e coccodrilli. 


Perchè il Colosseo di Milano cadde in disuso?

Impensabile ad oggi, ma che in quel maestoso anfiteatro erano prassi. Queste venationes però delle volte erano talmente impari da risultare delle vere proprie esecuzioni. Damnationes ad bestias. E immaginatevi infatti la forza di una tigre, di un orso, che combatte contro un uomo comune.

Questi macabri spettacoli che tanto piacevano agli antichi furono poi vietati con il propagarsi di un nuovo culto cristiano. Fu infatti questo uno dei motivi principali per cui il Colosseo di Milano cadde in disuso.

Con l’affermarsi di un nuovo culto che guardava con disprezzo gli usi e costumi dell’antica Roma, l’anfiteatro dell’antica Milano vide gradualmente ed inesorabilmente la sua fine. 

Parte dei marmi e della pietre utilizzate non furono però completamente distrutte, bensì prelevate per edificare quella che oggi rappresenta una delle chiese storiche del capoluogo lombardo: la Basilica di San Lorenzo Maggiore, dove ancora oggi si possono ammirare splendidi frammenti di capitelli, sedute e scalini.

E non è tutto: Milano avrà presto un nuovo Colosseo. Sarà in chiave green.

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