A cosa serve il Kinesio taping

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Tutte le informazioni sulla tecnica del Kinesio taping molto utilizzata nell’ambito della medicina sportiva e dell’ortopedia
Prevenzione, riabilitazione, terapia: ecco che cosa è e come funziona la tecnica del Kinesio taping, molto utilizzata in medicina sportiva e ortopedia

Il Kinesio taping è una tecnica molto utilizzata nell’ambito della medicina sportiva e dell’ortopedia.

Si tratta di bende o fasciature dette “tape”, che hanno funzioni diverse a seconda di come vengono posizionate nelle diverse aree del corpo che si vogliono trattare.

Gli scopi principali sono quello della prevenzione, della riabilitazione o della terapia vera e propria.

Questi tape sono molto riconoscibili, perché commercializzati in diversi colori. Alcuni molto vistosi.

Moda o efficacia?

Orma il Kinesiotaping è una realtà da diversi anni.

Qualche tempo fa, lo abbiamo visto utilizzare da diversi giocatori di calcio professionisti e non tutti sapevano cosa fosse in realtà. Li scambiavamo per marziani o per strumenti miracolosi.

Sempre più sportivi agonisti hanno iniziato ad essere trattati con il KinesioTape, perché effettivamente i risultati sono apprezzabili e i tipi di trattamento sono, a volte, davvero complessi.

Come funziona

Gli operatori che si avvalgono di questa terapia sono generalmente Fisioterapisti, Kinesiologi o anche semplici laureati in scienze motorie.

Queste fasce colorate vengono posizionate in determinati distretti del corpo, esercitando una trazione che trasferisce la propria forza sulla pelle.

Alleviando così quello che è in realtà il carico fisiologico dello sforzo su un determinato distretto corporeo.

Le bende non vengono applicate direttamente sulla pelle, ma sono ancorate grazie ad uno strato adesivo intermedio. Sono sia elastiche che anelastiche.

L’operatore deve essere molto bravo e preciso, perché i bendaggi non devono avere pieghe che vanificherebbero il lavoro.

Indicazioni Preliminari ed effetti collaterali

Il fisioterapista o il Kinesiologo deve avere la capacità di individuare la corretta indicazione di applicazione in relazione al problema del paziente. Per avere un risultato ottimale.

Ad esempio il kinesiotaping risulta molto efficace per il sostegno e la stabilizzazione della caviglia. Oppure anche nel lavoro di scarico dei muscoli tesi. Viene utilizzato anche per migliorare la propriocezione.

Non ha grossi effetti collaterali se non una possibile irritazione della pelle o prurito.

In determinati casi, se non applicato correttamente, si riferisce una perdita più veloce dell’effetto stabilizzante. Il che renderebbe le il bendaggio semplicemente inefficace.

Soprattutto negli sport di movimento, viene utilizzato sia per attenuare il carico sulle articolazioni di braccia e gambe, che per alleviare dolori da contratture o risentimenti muscolari.

In questo ultimo caso viene spesso utilizzato anche sulla schiena e dietro al collo. Avendo anche la funzione di limitare movimenti bruschi.

Kinesio Taping e prevenzione

Il kinesiotaping svolge tra le sue funzioni quella di prevenzione dagli infortuni muscolari.

Innanzitutto è molto ben visto dagli operatori e dai pazienti perché non è un supporto di tipo farmacologico. Quindi a parte alcune persone con pelle sensibile che possono avere dei problemi di irritazione, è ben tollerato da tutti.

Per quanto riguarda la prevenzione la sua efficacia è accettata da tutti gli esperti del settore, non solo come prevenzione da infortuni, ma anche come riduzione del rischio di recidive.

Questo perché svolge diverse funzioni. Quella compressiva. Quella Propriocettiva. Infine quella che possiamo definire “limitativa” ossia accompagna e limita il movimento delle articolazioni e dei muscoli, evitando bruschi strappi. Utile soprattutto quando il sovraccarico o lo sforzo funzionale è molto intenso.

Togliere e mettere il bendaggio

Le due operazioni sono in sé molto semplici. Tuttavia il fisioterapista o il kinesiologo sapranno darvi le indicazioni corrette e sapranno applicarlo al meglio.

Perché ovviamente non è un’applicazione casuale, ma frutto di studi scientifici.

Uno dei consigli principali che viene dato al paziente è quello di radere la zona di applicazione. Questo per far aderire perfettamente il bendaggio e garantirne la piena funzionalità. Ma anche per evitare fastidi, durante la rimozione.

Inoltre è sempre richiesto di tenere la pelle pulita e asciutta, prima di applicare il kinesiotaping, perché, polvere, sudore o altri liquidi possono minare la tenuta del bendaggio.

Per quanto concerne la rimozione, è una procedura che va fatta con delicatezza, possibilmente nella direzione della ricrescita del pelo. Non va fatta con forza per evitare di creare piccole lesioni o ferite.

Spesso l’operatore si aiuta con forbici specifiche per i bendaggi e soluzioni alcoliche per rimuovere anche i residui di colla che possono rimanere sulla pelle.

Queste sono le principali indicazioni in riferimento all’applicaizione del kinesiotaping.

Articolo scritto in Collaborazione con lo Studio Fisioterapico del Centro Medico Unisalus a Milano.

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