5 imperdibili librerie per un viaggio tra passato e presente nel cuore di Milano

Arte e cultura
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Vi conduciamo lungo un suggestivo itinerario dal Duomo ai Navigli raccontandovi 5 “grandi classici”, 5 librerie da non perdere a Milano
Le librerie sono tra le più vivide espressioni culturali di Milano, e noi vi conduciamo lungo un suggestivo itinerario dal Duomo ai Navigli raccontandovi 5 “grandi classici”

Nell’Ottocento salotti culturali, letterari e politici animavano la Milano dell’epoca. Oggi, la cultura, non più esclusivo appannaggio dei circoli dell’alta società o di ristrette cerchie bohémien, è una vivissima dimensione della città. E a ciò ha senz’altro contribuito il moltiplicarsi delle librerie, vecchie e nuove.

Librerie che – forse non tutti lo sanno – restano aperte anche in zona rossa.

Non potendovele raccontare tutte, abbiamo quindi pensato di mostrarvi un particolare percorso, una passeggiata dal centro-Duomo ai Navigli che fa tappa in alcune delle librerie “leggendarie” di Milano. E nel frattempo, perché no, approfittatene per godervi lo spettacolo dell’architettura cittadina e i suoi scorci più curiosi e poetici.

Tre storiche librerie nei dintorni di Piazza Duomo

Partiamo dal pieno centro storico dove, nel 1940 Paride Malavasi apre la Libreria Malavasi in via Santa Tecla. Ritrovo di intellettuali dell’epoca, nel corso del tempo si è contraddistinta per la ricca selezione di libri antichi diventando di fatto una libreria antiquaria e collocandosi nientemeno che fra le migliori del Paese. La predominante presenza di volumi relativi a scienze, architettura, arte, storia locale italiana, e Ottocento rende la libreria Malavasi punto di riferimento per gli appassionati studiosi.

Incamminandoci, poi, verso piazza Duomo, ci dirigiamo in via Ulrico Hoepli per imbatterci 5 troveremo la Grande Libreria Internazionale Hoepli. Il fondatore, Johann Ulrich Höpli, originario della Svizzera, giunse a Milano dopo un giro per il mondo, e fondò la prima libreria Hoepli nella (non più esistente) galleria De Cristoforis, siamo nel 1870. Nel 1958 venne poi inaugurata la nuova Hoepli di via Ulrico. La libreria ospita oltre 100.000 libri dai temi più vasti ed è conosciuta per la sua vocazione internazionale e per il taglio scientifico. Sicuro punto d’approdo, ad esempio, per gli amanti delle lingue!

Girovagando nei pressi di Piazza Duomo, non si può non far tappa in Galleria Vittorio Emanuele e alla storica Libreria Bocca. I fratelli Bocca fondarono la libreria nel 1775 a Torino e delle cinque sedi aperte in passato (Parigi, Firenze, Roma, Torino e Milano) soltanto quella di Milano sopravvive. La storia della libreria si intreccia a quella dell’Italia, tanto che i titoli più importanti della cultura nazionale sono stati stampati dalla casa editrice Bocca. Anch’essa libreria antiquaria per gli inestimabili volumi che conserva, offre inoltre una vasta gamma di servizi a completamento del loro catalogo.

Innovazione e gusto per il vintage: Verso e Libraccio sul Naviglio

Ci allontaniamo dal Duomo e, percorrendo via Torino, puntiamo alle Colonne di San Lorenzo per arrivare in Corso di Porta Ticinese. E al civico 40 troviamo la Libreria Verso. Qui riemergiamo dagli abissi dell’antico, per approcciarci ad un innovativo progetto di libreria-laboratorio nato dalla creatività di un gruppo di amici. Alla Libreria Verso si possono consultare itinerari di lettura, partecipare ad eventi e approfittare dello spazio bar per uno spuntino o un aperitivo (ovviamente, quando eventi e aperitivi ci verranno restituiti). Punto di riferimento per gli attenti alle novità mainstream, anche gli appassionati dei marchi editoriali indipendenti ne avranno da leggere!

Concludiamo il nostro itinerario passeggiando fino ai Navigli. E al 26 di Alsazia Naviglio Grande entriamo nel multiforme universo di un Libraccio sui generis. La vera sede storica della più importante catena d’Italia di libri usati, nata nel 1979, è Libraccio di Via Corsico. E proprio nei pressi di quest’ultimo, il piccolo punto “sui generis” si rivela un’eccezione piacevole ed interessante, potendovi scovare sì libri usati ma di ogni genere, sparsi su scaffali in legno un po’ disordinati in angoli angusti che ricordano le viuzze di quartiere. Per gli amanti del vintage, delle proposte un po’ demodé e dell’usato, questo è decisamente il punto-Libraccio che fa per voi. E poi, costa tutto 2 euro!

di Sara Disclafani

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